23 maggio – ROSALIAE SIGNORUM

A partire dall’età imperiale, le legioni ebbero una loro festa che non rientrava in quelle civili, evento del tutto particolare che si svolgeva a maggio e, curiosamente – in termini moderni – legato alle rose.

ROSALIAE SIGNORUM

La storia delle Rosaliae Signorum ci viene tramandata da un papiro trovato a Dura Europos, come tanti altri resistiti alla furia del tempo per via del clima secco del deserto. Ma dove si trova questo luogo e perché è così importante per la romanità?

DURA EUROPOS, UNA FORTEZZA A CONFINE COL DESERTO

Posta su di un altopiano roccioso sul lato destro del fiume Eufrate, oggi nota come  as-Salihijjah località fra Bagdad e Aleppo, fu una fortezza antichissima già attiva nel periodo degli Assiri.

Fu nel 280 a.C. che, con il satrapo Nicatore che divenne Dura Europos, colonia greco-macedone che posta tra Palmira e Ctesifonte presidiava una delle più importanti vie carrovaniere della Mesopotamia.

Nel 120 a.C. arrivarono i Parti che ne fecero un vero e proprio emporio commerciale.

Nel 116 d.C. arrivò Traiano, le legioni e con esse Roma che, dopo alcune vicissitudini Marco Aurelio e Lucio vero ne fecero una fortezza della Provincia di Siria proprio nel 165, dopo la vittoria proprio sotto le sue mura delle legioni guidate da Avidio Cassio contro Voceslao III. Da allora fu presidio romano sul limes eufratico come località più avanzata nel deserto.

Nel III sec. d.C. Dura Europos fu attaccata dai Sasanidi che, dopo una lotta serrata di cui si trovano i segni, penetrarono le difese della città attraverso tre tunnel, la occuparono e la distrussero.

Solo nel 1920, casualmente, Dura Europos tornò al sole dall’oblio delle sabbie.

IL DESERTO, LO SCUDO E ALCUNE DELLA PIÙ SUGGESTIVE TESTIMONIANZE DELL’ESERCITO ROMANO

Ed è proprio grazie al clima secco del luogo che si sono riusciti a conservare alcuni dei reperti più impressionanti della storia dell’esercito romano. In primis cinque scudi ovali e uno rettangolare che, dopo il restauro, splendono ora per via delle ricche decorazioni. Poi pariri, vesti e altri materiali in altri luoghi deperiti e, tra questi, il papiro che racconta delle Rosaliae Signorum.

Scudo romano a tegola da Dura Europos
Scudo Romano di Dura Europos

IL FERIALE DURANUM E LE ROSALIAE SIGNORUM

Quello che è stato chiamato Feriale Duranum – e datato 223-227 – è un papiro contenente un calendario di festività religiose che venivano seguite dalle guarnigioni di stanza nella fortezza: in particolare alla Cohors XX Palmyrenorum.

Proprio fra le varie festività sono riportate le Quinquatria – purificazione delle armi, le Parilia (con i Natali di Roma), le Neptunalia e due Rosaliae, nel corso delle quali, appunto, le insegne erano adornate di rose.

19 marzo, Quinquatria, una supplica; fino al 23 marzo, suppliche4 aprile, per il compleanno del divino Antonino Magno, un bue
9 aprile, per l’ascesa al trono del divino Pio Severo, un bue
11 aprile, per il compleanno del divino Pio Severo, un bue
21 aprile, per il compleanno della Città Eterna di Roma, una vacca
26 aprile, per il compleanno del divino Marco Antonino, un bue
7 maggio, per il compleanno della divina Giulia Mesa, una supplica
10(?) maggio, per le Rosalia delle insegne, una supplica
12 maggio, per le corse nel circo in onore di Marte, a Marte Padre Ultore, un toro
21 maggio, poiché il divino Pio Severo fu salutato imperator
24 maggio, per il compleanno di Germanico Cesare, una supplica
31 maggio, per le Rosalia delle insegne, una supplica
9 giugno, per le Vestalia, a Vesta Madre, una supplica
26 giugno, poiché il nostro signore Marco Aurelio Severo Alessandro fu nominato Cesare, un toro
1 luglio, poiché il nostro signore Marco Aurelio Severo Alessandro nostro Augusto fu designato per la prima volta console, una supplica
4 luglio, per il compleanno della divina Matidia, una supplica
10 luglio, per l’ascesa al trono del divino Antonino Pio, un bue
12 luglio, per il compleanno del divino Giulio, un bue
23 luglio, per il giorno dei Neptunalia, una supplica e un sacrificio
1 agosto, per il compleanno del divino Claudio e del divino Pertinace, un bue e un bue
5 agosto, per le corse nel circo in onore di Salus, una vacca
[14-29] agosto, per il compleanno di Mamaea Augusta, madre del nostro Augusto, una vacca
[15-30] agosto, per il compleanno della divina Marciana, una supplica
31 agosto, per il compleanno del divino Commodo, un bue

Feriale Duranum – Traduzione

I Rosaliae Signorum erano realizzati con la collaborazione dei legionari che si tassavano per acquistare le corone di rose per adornare le insegne e invocare gli dei per protezione.

Dal periodo dei Severi in poi, questa festa divenne sempre più importante tanto che vennero realizzate come Rosalia anche dalla popolazione civile.

Papiro di Dura Europos "Feriale Duranum"
Feriale Duranum da Dura Europos

OCRICULUM AD 168, IL MAGISTRATO E I ROSALIAE SIGNORUM

All’interno del programma dell’evento all’interno di Ocriculum – sabato 8 giugno 2019 alle 15.30 presso il Campo Martio – verrà rievocato il suggestivo rito dei Rosaliae Signorum.

Le legioni usciranno dai Castra e raggiungeranno in corteo il Campo Martio dove un sacerdote chiamerà a una a una le insegne, le benedirà e porrà sopra di esse delle corone di rose, come accadeva duemila anni fa.

Sacerdote romano benedice le insegne della legione durante il rito dei Rosaliae Signorum
Rosaliae Signorum /// Ocriculum AD 168