MANGIARE AL TEMPO DI ROMA

Come doveva essere andare a tavola coi romani? Quali i piatti più importanti dell’alimentazione nell’antica Roma? Riscoprire i cibi della cucina romana antica (e non solo!)  si può, nel Parco Archeologico di Otricoli in Umbria, durante l’evento Ocriculum AD 168, tra taverne rievocative e tradizionali della cucina umbra.

L’ANTICA CUCINA ROMANA A OCRICULUM AD 168

Immergersi nella storia e partecipare a uno dei migliori eventi in Umbria vuol dire fare i conti anche con gusto e olfatto: è per questo che, durante le giornate di Ocriculum AD 168, una volta varcato l’arco d’ingresso (arco degli argentarii) è possibile trovare lungo il tragitto, un thermopolium, una popina, una mensa agricola e la Locanda dell’Antica Basilica.

Spazi suggestivi ma, soprattutto, luoghi dove poter assaggiare il cibo della Roma che fu e non solo.

I piatti del thermopolium ad Flaminiam durante Ocriculum AD 168
Thermopolium ad Flaminiam /// Ocriculum AD 168

IL “THERMOPOLIUM AD FLAMINIAM”

Parola greca (ϑερμός – thermós “caldo” e πωλέω – poléo “vendere”) il termopolio era uno dei luoghi più frequentati nella quotidianità romana: una sorta di quella che oggi chiameremmo “tavola calda” o “fast-food” dove ci si incontrava e si consumavano cibi caldi frugali.

Formato da locali aperti lungo la strada – nella sola Pompei ne sono stati ritrovati ben 89 – erano provvisti di un bancone in cui erano inseriti dei dolia, dei contenitori, in cui poi venivano contenute calde le vivande.

AD FLAMINIAM – Lasciandosi di lato la via Flaminia sulla destra ed entrando in città, verrete sicuramente rapiti dagli odori che provengono dalla cucina del Thermopolium ad Flaminiam, la prima taverna rievocativa di Ocriculum, il luogo in cui sorseggiando del mulsum, potrete assaggiare:

  • Zuppa di Roveja (antichissimo legume oggi presidio slow-food)
  • Pagnotta (di farina integrale) con ceci al rosmarino o ceci e castagne
  • Pagnotta con Lenticchie o Lenticchie e Salsiccia romana
  • Fave con Guanciale
  • (solo il sabato) – Fagiano
  • (solo la domenica) – Quaglie
  • Libum
  • Pane all’anice
  • Artalaganus (pane dei patrizi)
  • Panpepatum (pane dolce con mele e noci)
  • Dolce con datteri e fichi secchi
  • Acqua
  • Mulsum di Ocriculum
Tre donne vestite da matrone romane di fronte il termopolium ad Flaminiam durante Ocriculum AD 168
Matrone di fronte il Thermopolium ad Flaminiam /// Ocriculum AD 168

LA MENSA AGRICOLA

Seguendo la via superando le terme e, di fianco il foro dove si incontrano le famiglie più ricche di Ocriculum, ci si può imbattere in un pistor , l’antico panettiere che, oltre a macinare spiegando i diversi tipi di frumento e la farina che ne deriva, potrà raccontarvi di come il pane veniva impastato e poi cotto al forno.

MENSA AGRICOLAE – Di fianco il pistor, un piccolo punto di ritrovo per tutti quei cittadini (e non) che vi si ritrovavano potendo assaggiare dei cibi semplici derivanti proprio dal forno:

  • Acciaccato con rosmarino
  • Acciaccato con olive
  • Acciaccato con erbe aromatiche
  • Pane all’anice
  • Pane adipatus (impastato con farine bianche, maiale e strutto)
Antico fornaio romano davanti al forno di Ocriculum AD 168
Il pistor di fronte il forno /// Ocriculum AD 168 (foto: Francesco Tancredi)

LA “POPINA AD PORTUM OLEI”

Scendendo verso il porto dell’olio si farà poi caso a una struttura vicino ai magazzini dei navicularia: a differenza del thermopolium, vi si mangiano cibi più semplici e freddi. Si tratta della popina, un bar ante litteram.

AD PORTUM OLEI – Per chi vuole ristorarsi dal caldo tardo primaverile e sedersi sotto un velario servito da un oste o un servo, seguendo il lento scorrere del Tevere, la popina ad portum olei offre piatti tanto antichi quanto attuali:

  • Alici con aglio e prezzemolo
  • Aringa con ceci
  • Sarde con uvetta e pinoli
  • Formaggio Pecorino
  • Lucanica secca (salsiccia)
  • Lucanica alla brace
  • Fegatini di maiale alla brace
  • Pancetta alla brace
  • Libum
  • Pane all’anice
  • Artalaganus
  • Panpepatum
  • Dolce con datteri e fichi secchi
  • Acqua
  • Mulsum di Ocriculum
Due ragazze che interpretano due schiave romane alla popina ad portum olei di Ocriculum AD 168
Popina ad protum olei /// Ocriculum AD 168

LA CAUPONA – ALLA LOCANDA DELL’ANTICA BASILICA

Nel luogo in cui gli scavi del ‘700 indicano ci fosse la Basilica di Ocriculum, oggi sorge una struttura, una taverna o una Caupona come era chiamata al tempo.

Un luogo dove: sedersi in tranquillità e, con vista sulla splendida valle del Tevere, gustare a pranzo o a cena (sino alle 23.30) quelli che sono i piatti – non dell’antichità – ma delle tradizione dell’Umbria del sud.

  • Bruschette miste: paté di fegato, di olive e di ceci
  • Zuppa di farro e lenticchie
  • Gnocchetti fagioli e salsiccia
  • Fave con guanciale
  • Spezzatino di cinghiale (con polenta o verdure grigliate)
  • Spezzatino di agnello (con polenta o verdure grigliate)
  • Salsicce alla brace
  • Pollo alla brace
  • Cicoria ripassata
  • Verdure grigliate
  • Crostata
  • Acqua in brocca
  • Vino (in bicchiere o in bottiglia)
  • Birra

Il cibo, il vino vi aspettano durante Ocriculum AD 168. Ma non solo! Consulta l’intero programma della manifestazione.

Thermopolium ad Flaminiam /// Ocriculum AD 168

LA COOPERATIVA IRIDE, IL BUON CIBO UMBRO E UNA PARTNERSHIP CHE PARTE DAL 2019

A partire da quest’anno, con l’ottica di offrire un servizio sempre migliore in termini di qualità, la Cooperativa Iride è diventata partner di Associazione Ocriculum per la preparazione e la somministrazione dei piani serviti presso la Locanda della Vecchia Basilica.