Un viaggio nel tempo, un passaggio all’anno in cui regnava l’imperatore Marco Aurelio, due giorni a Ocriculum lo splendido municipio romano disteso lungo le rive del Tevere

il tempo fugge. non qui. non ora.

OCRICULUM AD 168

9, 10 e 11 settembre 2016

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IL TEMPO FUGGE. NON QUI. NON ORA.

Due giorni di rievocazioni storiche che riporteranno tutti visitatori all’Anno Domini 168: un viaggio nel tempo durante il regno dell’imperatore Marco Aurelio.

 

Il 12 e il 13 settembre nella suggestiva cornice del Parco Archeologico di Ocriculum, si terrà la quarta edizione di Ocriculum AD 168.
Un week end all’insegna della Storia, dell’Archeologia e della Gastronomia promosso dall’Associazione Culturale Ocriculum con la collaborazione dell'Amministrazione comunale, della Pro Loco di Otricoli e Poggio, la Soprintendenza dei Beni Archeologici dell’Umbria e dalla Fondazione CARIT.

IL TEMPO DIVORA TUTTO. NON A OCRICULUM, NON IL 12 e 13 settembre.

Non dopo l’arco d’ingresso all’antica città dove si cambia la valuta in sesterzi, né lungo l’antica Flaminia e tra i banchi del suo emporium, tanto meno al thermopolium “Ad Flaminiam” dove si servono i cibi del tempo che fu.
Non nei castra dove le legioni, di ritorno dal limes, si tengono in forma con gli addestramenti della dura vita militare.

Non all’anfiteatro durante i combattimenti dei Ludi Gladiatori, né al teatro dove gli attori allietano gli spettatori con rappresentazioni tra sacro e profano.

Non, infine, al Porto dell’Olio dove le urla dell’oste della popina “Ad Portum Olei” si mischiano al vociare dei marinai che sbarcano materiali sulla banchina.

IL TEMPO FUGGE IRREPARABILMENTE
NON QUI. NON ORA.

PROGRAMMA

Sabato 12 e Domenica 13 settembre  - Parco Archeologico di Ocriculum

ORE 10.30

  • Apertura dell’ingresso e del cambio moneta
  • Apertura delle attività di didattica: Castra Legionis, Emporium Flaminia, Orti di Grotticello e zona adiacente, Magister, Gladiatori, Teatro e Porto dell’Olio
  • Organizzazione visite guidate al parco archeologico

ORE 11.00

Visite guidate in costume del Parco Archeologico

ORE 12.00 Apertura Punti Ristoro Rievocativi

  • Pilone d’ingresso della città: Thermopolium “ad Flaminiam”
  • Porto dell’Olio: Popina “ad Portum Olei”
  • A monte delle Grandi Sostruzioni: Punto Ristoro Gastronomico Caupona “ad Basilicam Veterem”

ORE 15.00 Inizio delle attività dell’ evento OCRICULUM AD 168

  • Area Necropoli/Monumenti funerari: Arco d’ingresso con Cambio moneta; Castra Legionis, Vita legionaria e Didattica
  • Cavea Anfiteatro: Ludi Gladiatori
  • Zona Via Flaminia e Pilone d’ingresso: Emporium Flaminia (banco vendita gioielli antichi, banco delle erbe aromatiche, banco dell’erborista, banco della ceramica, banco dei profumi, banco dell’oggettistica – presso i banchi didattiche sulla vita e il commercio nell’antica Roma); Banco della “maga” romana; Banchi degli antichi artigiani
  • Zona Terme: Danze antiche; Esercizi ginnici; “Historia Magister Vitae”, il magister e i suoi scolari con didattiche.
  • Zona Fontana del Grotticello: De Re Rustica, scene di vita contadina con didattiche; Botteghe del formaggio, degli ortaggi e della frutta; Campo dei Cacciatori, con scene di vita quotidiana, esposizione di pelli conciate e didattiche sul tiro con l’arco e la conciatura delle pelli
  • Zona Grandi Sostruzioni: allestimento del Tempio di Giove di Ocriculum, addestramento gladiatorio e didattiche
  • Zona Teatro: Scene con prove di teatro e didattica
  • Zona Porto dell’Olio: ricostruzione dell’antico porto fluviale con scene di navigazione lungo il fiume Tevere, sbarco di merci e contrattazione, pesca, vita dei nautae ocricolani

ORE 15:00

  • Dal Mausoleo sulla Via Flaminia fino al Tempio di Giove di Ocriculum: partenza del Corteo Storico e Rito Propiziatorio a IUPPITER INVICTUS

ORE 16:00

  • Zona Terme: Danze Antiche, Esercizi Ginnici e Rito del Matrimonio

ORE 17:00

  • Zona Porto dell’Olio: Navigazione sul Tevere e Rito propiziatorio delle acque

ORE 18:00

  • Zona Mausoleo sulla Via Flaminia: Funus e Rito Funebre

ORE 18:30

  • Cavea Anfiteatro: Panem et Circenses, Riti propiziatori con le vestali, Danze antiche, Dimostrazione di Harpastum, Introduzione ai Ludi del Patrono di Ocriculum JULIUS JULIANUS, Ludi gladiatori

Depliant programma/cartina

Programma 2015

Comunicato stampa

IL TEMPO FUGGE IRREPARABILMENTE
NON QUI. NON ORA.

OCRICULUM

Una delle più importanti zone archeologiche dell’Umbria attuale è quella corrispondente all’antico centro di Ocriculum che, sorto dapprima in età preromana sull’altura su cui è ubicato attualmente Otricoli, fu trasferito, probabilmente, in età repubblicana, nella piana sottostante presso una grande ansa del Tevere su cui si sviluppò il porto della città.

Il nome potrebbe essere collegato alla parola greca ocris (monte), che avrebbe influenzato il nome umbro ocar e quello etrusco ukar (equivalente al latino arx).

Alleata di Roma  nel 308 a.C., dopo la battaglia di Mevania, svolse una funzione strategica come città di confine tra l’Umbria e la Sabina e come punto di scambio tra la viabilità fluviale e quella terrestre lungo la via Flaminia. I rapporti commerciali con Roma erano intensi, grazie al vicino porto fluviale sul Tevere, detto “Porto dell’Olio” di origine romana ma, usato poi in tuta l’età papale, e alla via Flaminia realizzata nel 220 dal console C. Flaminio.

Ascritta alla tribù Arnensis, divenne municipio, retto da quattro quattuorviri; nella divisione operata da Augusto assegnata alla Regio VI, di cui costituì l’estremo lembo verso la Sabina.

In età imperiale ebbe vita fiorente con un’economia basata sull’agricoltura, sul commercio e sull’industria figulina: famose le note coppe a rilievo dette “Coppe di Popilio” e le fabbriche di tegole e mattoni di cui si conoscono i bolli, rinvenuti a Roma nel Tevere.

Le bellezze dei suoi dintorni la rendevano luogo adatto per villeggiatura: via aveva una villa Tito Annio Milone, amico di Cicerone e politico di spicco della metà del I sec. a.C.; anche Pompea Celerina, la ricchissima suocera di Plinio il Giovane, aveva possedimenti a Otricoli alla fine del I se. d.C.

Ocriculum è ricordata nel 69 d.C. durante le lotte fra le fazioni di Vespasiano e quelli di Vitellio. In età dioclezianea entra a far parte della Tuscia et Umbria. La città viene distrutta fra il 569 e il 605 d.C. durante l’invasione longobarda è da questo periodo, con le successive piene del Tevere che è fatto risalire l’abbandono della città bassa a favore di quella sul colle.

 

Il Parco Archeologico di Ocriculum rappresenta certamente, per le sue dimensioni, per lo stato di conservazione e le caratteristiche dei suoi monumenti e per la ricchezza dei materiali rinvenuti durante gli scavi, uno dei centri più importanti non solo dell’Umbria ma dell’Italia.

 

I resti dell’antica città romana, lambita da un’ansa del biondo Tevere, sono inseriti in un paesaggio naturale di notevole bellezza per la varietà delle culture e per l’aspetto collinare del terreno, formando un complesso  unico dal punto di vista storico, archeologico e ambientale.

 

Il fascino e la bellezza di quest’area richiamano ogni anno turisti, come voi, e di frequente è animata dai ragazzi delle scuole che, grazie a particolari attività didattiche, hanno qui il loro primo approccio con l’archeologia, l’arte e con le tradizioni dei luoghi in cui vivono.

TERME

GRANDI SOSTRUZIONI

ANFITEATRO

PORTO DELL'OLIO

VIA FLAMINIA

MONUMENTI FUNERARI

TEATRO

VIA FLAMINIA

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NON QUI. NON ORA.

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Dove

Quando

Parco Archeologico di Ocriculum
Otricoli (Tr)

Sabato:   dalle 10.00 alle 23.00

Domenica:   dalle 10.00 alle 23.00

+39 339 30 78 905

ocricvlvm@email.it

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